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Acidi grassi Omega-3
Desiderate prevenire l'arterosclerosi, gli infarti, ma anche la depressione, il cancro, la colite ulcerosa, il diabete 2 e l'artrite reumatoide ?
 

Volete combattere lo stress,  migliorare la memoria e mantenere giovane il Vostro cervello?

 

Allora è d’obbligo mangiare pesce come salmone, tonno, merluzzo, sardine (pesce azzurro) che contengono gli acidi grassi Omega-3 (Epa, Dha) che hanno il merito del loro valore anti-infiammatorio.
 
Per ottenere più benefici possiamo ricorrere a integratori di Omega 3 in modo da arrivare ad assumerne 600 mg. al giorno.
 
La Società Italiana di Nutrizione Umana ha stabilito un fabbisogno quotidiano compreso tra 0,8-1,5 gr. di Omega-3, a secondo dell'età e del sesso.

Per raggiungere un benessere psicofisico e per aumentare le prestazioni a livello sportivo i dosaggi sono maggiori:  1-2 g di un complesso EPA/DHA il cui rapporto dovrebbe essere di circa 2:1. Ancora più elevate le dosi per ottenere benefici terapeutici, ma su indicazioni mediche.
 
Molti atleti oggi assumono abitualmente Omega 3 e la ragione per la quale di solito lo fanno, è che questi acidi grassi hanno uno spiccato effetto antinfiammatorio.

 

 

Gli Omega-3 apportano i seguenti benefici :
 
-supportano la salute del cuore
-aiutano a mantenere equilibrati livelli di colesterolo
-aiutano a prevenire il cancro del seno, prostata, colon
-aiutano nei casi di allergie, asma e vari disturbi della pelle
-aiutano a mantenere sani capelli, pelle ed unghie
-aiutano a ridurre la pressione del sangue alta

 

 

 
Dove si possono trovare gli Omega-3
Gli omega-3 si possono trovare sia nel mondo animale che vegetale. Oltre alle carni del pesce azzurro, altre fonti vegetali sono disponibili, come ad es. i semi di Lino o dell’olio di canapa.
 
 
Olio di pesce
L'interesse nei confronti dell'olio di pesce è nato principalmente da osservazioni di carattere epidemiologico: la bassa mortalità per malattie cardiovascolari riscontrata fra gli Eskimesi e i Giapponesi è stata messa in relazione alla loro alimentazione, comparabile in termini di consumo di grassi a quella degli europei o dei nordamericani, ma particolarmente ricca di acidi grassi poliinsaturi omega-3 di cui sono ricchi i pesci che vivono nelle coste del Giappone e della Groenlandia.
Da questa osservazione, a partire dagli anni '70, si sono via via moltiplicati gli studi clinici volti a stabilire il ruolo di questi alimenti nella prevenzione di alcune patologie, soprattutto quelle a carico dell'apparato cardiocircolatorio.

 

Come agiscono gli Omega-3
Gli acidi grassi omega-3 sono in grado di modificare la tendenza delle piastrine ad aggregare; ciò si traduce in una riduzione del rischio di formazione di trombi. In base agli studi effettuati in vitro e in vivo, le azioni biologiche degli acidi grassi omega-3 vanno tuttavia ben oltre l'effetto antiaggregante; intervengono infatti in molteplici meccanismi, responsabili del processo di aterosclerosi, della diminuzione della pressione arteriosa, dell'effetto antiaritmico, ipocolesterolemizzante e ipotrigliceridemizzante.
 
 
 
 
 
Quanto e per quanto tempo?
La prevenzione delle malattie cardiovascolari deve essere innanzitutto incentrata su una dieta equilibrata, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, e sull'eliminazione dei fattori di rischio (fumo, obesità, vita sedentaria, ecc.). Gli acidi grassi omega-3 sono contenuti principalmente nel pesce grasso (salmone, tonno e pesce azzurro, come sgombri, sardine, aringhe). In genere una dieta varia ed equilibrata, che comprenda 2 o 3 pasti alla settimana a base di pesce, riesce a soddisfare appieno le esigenze dell'organismo. In alcuni casi, tuttavia, qualora la dieta e l'eliminazione dei fattori di rischio falliscano, si può ricorrere agli integratori dietetici di omega-3. In questi preparati la quantità di omega-3 varia da un prodotto all'altro: le confezioni riportano tuttavia il contenuto di acidi grassi per ogni capsula e il numero di capsule da assumere al giorno.

 

 
Effetti indesiderati
L'effetto indesiderato più temibile attribuito all'olio di pesce è la maggiore probabilità di sanguinamenti (a causa dall'attività antiaggregante sulle piastrine). Anche se gli studi sono stati molto rassicuranti, chi è in trattamento con anticoagulanti o aspirina e le persone emofiliche devono porre particolare attenzione. Un'elevata quantità di omega-3 può aggravare l'asma in chi è allergico all'aspirina e aumentare la glicemia nelle persone con diabete non insulino dipendente. Effetti indesiderati di minore importanza sono la comparsa di nausea, di eruttazioni e la formazione di radicali liberi come conseguenza di fenomeni di perossidazione: è bene ricordare, a questo proposito, che gli integratori dietetici a base di olio di pesce contengono anche sostanze ad azione antiossidante in grado di ridurre questo rischio. Infine, grazie alle nuove tecnologie di produzione, che permettono di escludere possibili inquinamenti, è attualmente ridotto al minimo il rischio di inquinamento da mercurio del pesce.
 
 

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