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Cosa c'č nel cosmetico industriale? |
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COSA C'è NEL COSMETICO INDUSTRIALE ?
(Riportiamo questo interessante articolo tratto da www.Greenplanet.net )
Alcune sostanze chimiche utilizzate nella produzione di cosmetici e giocattoli potrebbero danneggiare lo sviluppo del feto, lo dice una nuova ricerca dell'Università di Shangai. Gli scienziati dell'università cinese hanno riscontrato un collegamento tra alcune sostanze chimiche, diffuse largamente nell'industria della cosmesi, e un basso peso ponderale nei neonati, fattore di rischio di decesso nelle prime settimane di vita e, nel lungo periodo, di gravi danni all'organismo, in particolare al cuore. Secondo i ricercatori l'esposizione alle sostanze chimiche nel periodo di gravidanza potrebbero inibire la crescita dei bambini.
I rischi per la salute umana causati dai ftalati, è questo il nome del composto chimico utilizzato come agente plastificante, per esempio nel pvc, ma anche negli smalti per unghie, adesivi, pesticidi, fibre, vernici e come solvente nei profumi, sono già stati oggetto di ricerca.
La nuova ricerca ha scoperto come nel sangue di 7 neonati su 10, su un campione di 201 nascituri (di cui ben 88 con un peso inferiore ai 2,5 Kg), vi fossero livelli significativi di sostanze chimiche. Tra i neonati con un peso corporeo più basso è stato riscontrato vi fosse una percentuale del 30% superiore la media, appunto, di smalti ftalati.
Lo studio, pubblicato nel Journal Of Paediatrics, dimostra come gli ftalati siano "onnipresenti in questi neonati, e che l'esposizione prenatale può essere un fattore di rischio ambientale," ha spiegato il dott. Renshan Ge, della Fudan University e della Second Military Medical University di Shanghai.
Nonostante sia necessario effettuare ulteriori analisi per trovare una conferma più ampia dei risultati del nuovo studio, secondo i ricercatori, il riscontro ottenuto "suggerisce che ridurre al minimo l'esposizione alle sostanze chimiche potrebbe rivelarsi utile" per le donne in gravidanza.
Gli studi prodotti in precedenza hanno dimostrato come certi composti chimici, ftalati inclusi, possano avere un impatto sul sistema ormonale tale da condurre a problemi di fertilità.
In Europa, alcuni ftalati sono stati banditi dalle lacche per capelli e altri prodotti dal 2005 ma sono ancora molti i cosmetici che ne contengono in concentrazioni pericolose.
E siccome la salute passa anche attraverso la nostra pelle, il consumatore italiano sta scoprendo sempre di più il valore della qualità dei cosmetici naturali e biologici. Il consumatore italiano, quindi, ha deciso di diradare le visite nei saloni di bellezza ( -4%) e dal parrucchiere (-7,1%), ma ha scoperto il valore della qualità dei prodotti naturali e biologici. "L'organo pelle è il più grande e pesante dell'organismo umano e che ci mette in relazione con l'esterno. È un organo emuntorio (come i reni), di cui va preservato il ruolo fisiologico". (fonte Greenplanet )
In Italia una piccola azienda sta incrementando ogni anno la diffusione dei propri cosmetici Bio e riconosciuti anche da Co.Co.Nat e Vegan, prodotti in Italia e nel pieno rispetto della "filiera corta" e senza ricorrere allo sfruttamento del lavoro.



