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COME PALLE DI CANNONE

Come palle di cannone


a cura del Dott. Stefano TRICARICO


Quante volte ci siamo seduti al peck deck davanti a un a pila di mattoncini, la felpa quella giusta, la luce che fa più grossi, carboidrati ín circolo e...... stack' .. un rumore sordo sulla spalla.... DOLORE!!!!
La spalla è uno dei cingoli articolari tra i più predisposti all'infortunio.
E' I'articolazione del corpo dotata del più ampio grado di movimento, con il suo "complesso " composto da cinque articolazioni differenti (gleno-omerale, acromion-claveare, sterno-claveare, scapolo-toracico e coraco-acromion-claveare) in strettissimo vincolo anotomo-funzionale.
Questa situazione anatomica comporta risvolti sul piano clinico: patologie frequenti sono quadri di squilibri muscolari, sindromi da attrito, tendinopatie, instabilíta e lussazioni.
La risonanza magnetíca (RM) sembra essere la tecnica di imaging più frequentemente utilizzata e raccomandata per determinare la natura di una eventuale patologia, anche perché lo scriba può vantare una esperienza decennale sia nel campo dell' allenamento (tralasciamo i risultati ... ) sia in quello dell' esecuzione di questo esame un po' costoso ma determinante per una diagnosi accurata.

CLASSIFICAZIONE CLINICA E FIOSIOPATOLOGICA

Le attuali conoscenze etiopatogenetiche consentono di definire due concetti físio-patologici:

a) Sindrome da conflitto (ímpingement syndrome) e malattia della cuffia dei rotatori.
b) instabilità gleno-omerale ed anormalità del labrum glenoideo.

SINDROME DA CONFLITTO (impingement syndrome)

Per capire la ragione di questa denomínazione occorre ricordare che l'arco osseo-ligamentoso, noto come arco-coraco-acromiale ha al di sotto la borsa subacromiale-subdeltoidea che lo separa dai muscoli e tendini della cuffia dei rotatori (CDR).
Microtraumi, dovuti anche al movimento dell'omero, determinano flogosi secondarie sia tendinee che borsali.
Zona particolarmente critica è quella ove il tendine del sovraspinato (SSP) si approssima al tendine del sottoscopolare (SSC), a circa 2 cm dalla sua inserzione nell'omero.

Si tratta di un' area poco voscolarizzata più suscettíbile a flogosi croniche, degenerazione, fíbrosi, lacerazione.
I fattori responsabili possono essere sia congeniti (morfologia dell'acromion) sia acquisiti (osteofitosi degenerativa).

La rottura traumatica acuta della CDR è molto più rara di quella che consegue a micro traumi ripetitivi.
Occorre tener anche conto che la CDR può andare íncontro, per l'ínvecchiamento dell' indíviduo anche a degenerazione in assenza di sindrome da conflitto.

INSTABILITA' GLENO-OMERALE
La stabilità della scapola dipende da una doppia componente, una statica (configurazione dei capi articolari gleno-omerali, capsula articolare, complessi ligamentosi) ed una dinamica (muscoli che circondano l'articolazione, in particolare, muscoli e tendini della CDR).
Nell' instabilità della spalla possono rilevarsi le seguenti alterazioni:
anormalità del labrum, Iacerazioni capsulari o ligamentose, lesioni ossee. Il labrum può essere leso per compressione o intaccatura, secondariamente dall' instabilità.
Queste lesioni possono essere causate dalla testa omerale od anche dai legamenti inseriti nel labrum.

IMAGING RM
Questa tecnica ha numerose indicazioni:

- valutazione delle lacerazioni complete o parziali della CDR;
- alterazioni conseguenti alla sindrome da conflitto;
- tendinopatie;
- degenerazioni;
- instaibilità.

Con lo studío RM si è compreso che l'atrofia del SSP e la presenza dí versamento nella borsa sottoacromiale, sono rispettivamente, il più specifico (97%) ed il più sensibile (93%) segno di lacerazione.
Non sempre è facile differenziare una lacerazione completa da una parziale. Fattori tecnici quali bobine applicabili al paziente sono di primaria importanza (ho vísto culturisti che non riuscívano neanche ad infílarsela....).
La RM rímane comunque molto affídabile nella diagnosi della lacerazione della CDR.
La conclusione di questa mia tirata vuole rimarcare l'accuratezza che una diognosi in RM può dare, sempre che si riesca a far entrare l'ipertrofíco paziente nel tubo díognostíco !!??

Bibliografia
- R. G. STILES, M.T OtteRadiology 1993
Department of Radiology Emory University
- MACDOUGALL. WENGER.GREEN
Physiologícal Testing of the High Performance Athlete, Human Kinetics Books



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