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CUORE & RAGIONE (2° parte) |
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CUORE & RAGIONE
Congetture confutazioni ed inganni nello sviluppo e divulgazione del body building
(2° parte)
di Carlo Mulatero
http://www.carlomulatero.com
Lo spunto emotivo che mi spinge a scrivere articoli come questo nasce dal quotidiano.
Alcune settimane sono trascorse dall’episodio, uno dei tanti, in occasione della visita medica di certificazione all’agonismo per le discipline del biathlon e triathlon.
Nel discorrere di quest’ultima specialità sono rimasto colpito da un’affermazione.di un mio " vecchio " compagno di vogate. Terminato l’accertamento ha esternato favorevoli consensi per le mie capacità, organiche, ma in particolare ha rilevato come le qualità estetiche fossero spiccate (nonostante l’età). Tutto ciò, evidenziato da un medico ortopedico mi ha molto gratificato. Al pari mortificante però è stata l’asserzione: doping? Non esiste body building senza doping.
Si è giunti a questa conclusione, da parte sua d’addetto ai lavori specializzato, dopo una conversazione che aveva ripercorso i tempi di quando più giovani iniziammo ad allenarci duramente sino a giorni nostri.
E’ insopportabile da accettare la situazione che si è creata che favorisce il pensiero: Non esiste Body building senza doping!
Pertanto questi trent’anni ed oltre che ho passato credendo di essere un praticante diligente come dovrei considerarli.
Da quest’episodio trae giovamento l’attitudine a conoscere e capire il perché si giunga a simili conclusioni, cercando per mio uso e consumo di trovare eventuali responsabili. Non solo, essendo la mia professione fondata sull’attività fisica in palestra cerco di difenderla da tutto ciò che può danneggiarla. Per non dover più sentire le solite d insopportabili frasi: vengo in palestra, ma non voglio fare body building, ma fitness… non voglio diventare troppo grosso … voglio avere le braccia come Mr. Olympia … voglio dimagrire, ma non perdere il peso.. e tutta una gran serie di frasi insensate prodotto di una divulgazione distorta del body building.
Come anticipato nella prima parte di questo testo vorrei esprimere un’opinione sul personaggio Mike Mentzer. Protagonista che se da un lato ha portato la luce, come sostiene qualcuno, per contro a contribuito a creare confusione tra i cultori natural. La mia è un’analisi che scaturisce da ciò che ho letto e in questi anni su di Lui, contro di Lui ed a suo favore. Ne deriva un quadro particolare che mi vede critico per diversi motivi. Non esprimo parere sulle sue metodiche d’alta intensità da Lui consigliate e divulgate perché merita un lavoro approfondito a parte. Nel n. 16 del maggio 1996 Olympian’s ho espresso parere sfavorevole sull’utilizzo delle ripetizioni forzate e negative e presto conto di tornare sull’argomento con un’analisi più approfondita.
Il primo articolo intervista che lessi risale al 1977. Conservo con cura tutta la letteratura che ho acquistato sul body building ed è curioso confrontare affermazioni fatte nel passato con quelle più recenti che spesso (questa è una caratteristica di Noi esseri umani) sono rivedute e corrette, vuoi per maggiore esperienza acquisita, vuoi per motivi d’interesse.Già a quel tempo ebbi motivo d’incertezza sulle sue dichiarazioni: spiegava l’evoluzione della sua metodologia in funzione ai suggerimenti di un maestro del tempo Arthur Jones che lo convinse a lasciare l’allenamento giornaliero di lunga durata per training di quattro allenamenti settimanali con gruppi muscolari allenati due volte la settimana. La seduta: gambe, torace e tricipiti, realizzata con 14 serie in totale (lunedì – venerdì) la seduta con dorso, spalle, bicipiti e polpacci completata con 17 serie (mercoledì domenica).
Questo tipo d’allenamento che non possiamo certo considerare breve ed infrequente, gli aveva consentito di raggiungere, a detta di MM i
L’analisi giunse precoce negli anni: steroidi metodo Weider 46,5 di braccio. Steroidi metodo Arthur Jones
Giunsi a sostenere ed ora più che mai confermo che sia l’allenamento ad alto volume cioè con sedute frequenti e lunghe produce aumento di massa muscolare magra se sostenuto da droghe. Così come l’allenamento ad alta intensità breve e molto intenso per produrre drastici progressi deve essere supportato dalle stesse.
Quello che non ho apprezzato del suo atteggiamento è la critica rivolta a chi ha imposto per anni “un metodo “ per motivi commerciali (Weider) per poi fare la medesima ed identica mossa.
I giovani ora leggono i suoi programmi perfezionati negli ultimi 20 anni grazie all’esperienze fatte sulle persone seguite ed allenate. Ha prodotto un modello d’allenamento che potrebbe essere di valore massimo, infatti, alcuni dei più titolati professionisti utilizzandolo hanno ottenuto ottimi benefici. Quello che va chiarito sono certe sue affermazioni che preda degli appassionati del muscolo possono essere pericolose ed ingannevoli. Il suo gioco era riuscire a creare curiosità sul suo metodo. Proporsi come alternativa alla tendenza in voga fine anni settanta continuata per quasi due decenni.
Il successo è stato evidente anche perché trovò ed ancora trova terreno fertile in una grande moltitudine d’individui insoddisfatti dei propri risultati spinti a cercare alternative quando il procedere incontra difficoltà. Il body building non sfugge alla regola di sempre, cioè si deve imporre per vendere e questa regola fa male a me e credo a tantissime persone che credono nelle regole e rapporti trasparenti.
La propaganda che vende illusioni ed inganni.
Vorrei porre l’attenzione su un’affermazione di MM che è assolutamente priva di fondamento, ma è una sua intuizione sullo sviluppo muscolare.Ha sempre rifiutato, perché senza riferimento scientifico e quindi frutto d’intuizione le dichiarazioni dei sedicenti esperti dell’ortodossia del body building (così definisce i manipolatori delle masse) che hanno per anni dominato ed imposto come praticare il body building, ma poi propone la medesima congettura frutto della sua intuizione:
Massimo potenziale raggiunto in un anno o poco più…. vale lo slogan sette chili in sette giorni d’alcuni centri benessere nonché un fllm comico (come poteva non esserlo) di qualche anno trascorso. Quello che rende bizzarre certe affermazioni anche se proposte con tono accademico e serioso sono la mancata assolata considerazione dei “ tempi chimici “ del corpo umano. Tradotto per coloro che non lo sanno sono le ore, i giorni ed i mesi che servono al corpo per rinnovare se stesso a livello cellulare. Constatabile da come crescono lentamente le unghie o i capelli, per chiarire o come guarisce lentamente una scottatura.
Personaggi che vogliono far credere di conoscere i segreti per favorire uno sviluppo superlativo dell’apparato locomotore ovviamente stimolano l’interesse di chi cerca la soluzione ai propri lenti progressi.
Chi ha lavorato duramente con studio, ricerca e sudore senza stringere “ patti con il diavolo “ può sostenere senza timori che servono almeno dieci anni di costante applicazione per mettere le mani su di un risultato considerevole.
Mentzer ha sottolineato un aspetto indiscutibile del body building: la mente. La riflessione sul tema di grande complessità mi stimola. Mike ammette l’evidenza cioè l’uso di sostanze anabolizzanti. Conferma l’uso di psico-farmaci affermazione non evidente, ma che deve essere considerata uno dei fattori fondamentali della sua proposta metodologica: alta intensità nel training brevissimo ad altissimo impatto. Vorrei però capire quale mente è utilizzata ? quella razionale oppure un tipo di “ mente” che perde completamente la capacità di gestirsi perché alterata da una droga? La componente mentale nel body building sta nell’accettare la propria condizione ed i massimi limiti raggiungibili.
Limiti alla cui estremità si arriva dopo anni di perseveranza ed applicazione.
La mente contiene quello che vorremmo e le soluzioni per ottenerlo, ma quando alteriamo la sua stabilità la strada si fa proibiva. Usare droghe per necessità fisiche fa perdere quello che pone l’uomo sopra il resto del mondo animale: la ragione. Se la mente valuta e decide ci porrà nella posizione di dedicare alla ricerca ed allo studio tutta l’energia disponibile per ottenere il massimo dalle nostre esercitazioni. Le proposte di questo rappresentante del body building mondiale sono lontane da una sana cultura dell’allenamento per il metodo e per i mezzi necessari alla sua realizzazione.
Rivalutare il fattore esercizio ed allenamento per ritornare ad apprezzare la sostanza ed il cuore del body building con il gusto di farlo: l’esercitazione con il sollevamento dei pesi, e non giungere a considerare palestra una sorta di luogo simile all’inferno Dantesco in cui tra urli, smorfie e conati di vomito cercano di raggiungere traguardi quasi sempre impossibili.
Non c’è vento favorevole per chi non sa dove andare, (Seneca)
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* Riflessioni brevi sui danni di una malattia infettiva! Il DOPING……
La presa di posizione non è per trovare soluzioni al doping che è ormai saldamente radicato e uniformante ramificato nel mondo dello sport, ma di informare onestamente, chi vuole conoscere le verità sul body building.
Ci sono alcune cose che confondono i praticanti di cultura fisica natural:
* Le indicazioni e consigli di chi non lo è.
* Le immagini dei fisici costruiti con i farmaci.
* Gli articoli a loro diretti con le foto di campioni professionisti.
La divulgazione è gestita da chi ha potere di dire e far fare. Viviamo immersi in informazioni ed immagini e guarda caso scegliamo quello che più ci colpiscono o meglio giungono ai nostri sensi. Distinguere radicalmente le scelte ed i risultati probabili da quelli impossibili per la pratica del body building.
Un consiglio impopolare per i più giovani:
Ridimensionare drasticamente le proprie aspettative, create con i “ falsi modelli” è estremamente necessario per chi vuole allenarsi con i pesi e costruirsi un corpo forte e sano che duri negli anni e ci mantenga giovani per un tempo sempre più lungo.
Il metodo valido è quello che fa migliorare chi è già molto evoluto, non quello che fa progredire chi risultati non ne ha avuti a sufficienza.
L’Attenzione rivolta all’uso di farmaci per la pratica del bb, ma anche l’accanimento con cui sono proposti gli integratori ha frenato lo sviluppo della disciplina del ferro.
Uno dei discorsi più disgustosi da accettare è quello che asserisce come la genetica possa giustificare la differenza di trenta kg in muscoli tra chi non applica il metodo e chi invece se ne fa delle buone dosi
Uno dei principali motivi per cui i miei figli non vogliono più seguirmi nelle gare di posing (condivido pienamente) è proprio quello stile di vita che si osserva. Nelle competizioni è ridicolo, ma abituale vedere “ l’atleta “ che senza pulirsi del mallo addenta la torta di mele con frenesia quasi fosse reduce da un lager dove è stato ridotto alla fame. Poi segue fumata liberatoria a porre quasi fine ad un incubo.
La preparazione alla gara e la gara stessa dovrebbero sono momenti particolarmente gratificanti e divertenti, ovvio che bisogna conoscerne i passaggi e vivere l’evento con serenità..



