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Echinacea |
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ECHINACEA Proprietà officinali:
L'uso medicinale di questa pianta si perde nei tempi: gli Amerindi del Nord America usavano il rizoma per curare piaghe e affezioni varie della pelle, ferite da traumi e da morsi dei serpenti. Per uso esterno, il rizoma delle echinacee ha in effetti proprietà cicatrizzanti, antiinfettive e riepitelizzanti.
La farmacopea moderna ha esteso le conoscenze popolari attribuendo a queste piante un ruolo in primo piano nel rafforzamento delle difese immunitarie. Oltre agli usi esterni per scopi medicamentosi o fitocosmetici, l'echinacea può essere usata anche per la cura delle affezioni influenzali e del raffreddore. L' Agenzia europea per i medicinali (EMEA) ha approvato l'uso di estratto di fiori di Echinacea purpurea per la prevenzione a breve termine ed il trattamento del raffreddore. Secondo le raccomandazioni dell'agenzia:
La somministrazione a bambini di età inferiore ad 1 anno è controindicata, a causa di possibili effetti indesiderati su di un sistema immunitario immaturo. L'uso per bambini tra gli 1 e i 12 anni di età è sconsigliato, in quanto l'efficacia non è stata sufficientemente documentata sebbene nemmeno rischi specifici siano stati documentati. In assenza di dati sufficienti, è sconsigliato l'uso durante la gravidanza e l'allattamento.

Principi attivi e titolazione: Dalla radice si ricava l’estratto secco nebulizzato e titolato in echinacoside minimo 0,6%, secondo la Farmacopea francese, ma attenzione: il titolo del prodotto deve essere davvero conforme a questi standard! Infatti, utilizzando un prodotto sottotitolato, si corre il rischio di doverne assumere tantissime compresse o capsule, per raggiungere la quantità di principio attivo necessario all’attività.
Utilizzo: L’Echinacea ha proprietà immunostimolanti (per la prevenzione della sindrome influenzale e delle malattie da raffreddamento). In particolare l’azione immunostimolante si manifesta con un aumento dell’attività fagocitaria delle cellule immunocompetenti, i macrofagi e i globuli bianchi, e il conseguente aumento della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.
Sono stati fatti numerosi studi clinici controllati su pazienti affetti da sindrome influenzale o da faringotonsilliti, che hanno dimostrato che l'estratto di Echinacea è in grado di ridurre significativamente sia i sintomi sia la durata della malattia alla dose di 900 mg. di estratto al giorno somministrato per bocca. Altri studi hanno confermato l'efficacia di questa pianta nel promuovere la fagocitosi da parte dei globuli bianchi, cioè la loro capacità di inglobare e distruggere germi, virus, funghi e altri corpi estranei, e l'aumento del numero di queste cellule nel sangue.
Somministrazione giornaliera: 400-500 mg di estratto secco corrispondenti a 16 -20 mg di echinacoside per almeno 15 giorni. Se si utilizza a scopo preventivo si consiglia un primo ciclo di 30 giorni tra la fine di settembre e i primi di ottobre, seguito da un intervallo di 15 giorni e da altri due periodi di cura sempre interrotti l’un l’altro da sospensioni di 2 settimane. Come rimedio fitoterapico di prevenzione l’Echinacea è fortemente sinergica con la Propoli.
Avvertenze: Va usata con una certa cautela in persone allergiche.
Controindicazioni: Non va utilizzata nei soggetti con patologie autoimmuni che prendono farmaci immunosoppressori, come la ciclosporina e i corticosteroidi.
Interazioni: Nessuna segnalata.



