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ematocrito: cosa č , valori, indicazioni

EMATOCRITO

 

 

Un sangue troppo denso incontra maggiori difficoltà nel suo percorso. Il cuore, di conseguenza, deve contrarsi con forza maggiore per vincere le resistenze periferiche ed imprimere al sangue una notevole pressione. Per questo motivo un ematocrito troppo alto può peggiorare patologie cardiache preesistenti e vincere la resistenza dei vasi causando, per esempio, una pericolosissima emorragia cerebrale. Un elevato ematocrito favorisce anche la formazione di coaguli di sangue (trombi), che possono andare ad occludere vasi importanti, con tutte le conseguenze negative del caso (infarto e ictus nei casi più gravi).

 

L’ematocrito è il rapporto che intercorre tra gli elementi figurati del sangue ed il plasma. Dal momento che la parte corpuscolata è costituita in massima parte dagli eritrociti o emazie, l'ematocrito può essere definito anche come il rapporto percentuale tra i globuli rossi (eritrociti) e la parte liquida del sangue, detta appunto plasma.

Quando si esegue un prelievo venoso, è sufficiente inserire una sostanza anticoagulante per assistere alla progressiva sedimentazione delle particelle corpuscolate. Andando poi a valutare il rapporto, in termini di altezza percentuale, tra gli elementi figurati e il volume totale del sangue, si ottiene il valore dell’ematocrito.

Per accelerare il processo di sedimentazione si può centrifugare la provetta, ottenendo, grazie all’azione sedimentante della forza centrifuga, una netta separazione tra gli elementi figurati, che si depositano sul fondo della provetta, ed il liquido giallo paglierino che li sovrasta (plasma).

Il numero che esprime la percentuale di cellule ammassate sul fondo, viene detto ematocrito.

In condizioni normali tale valore è leggermente superiore negli uomini che, grazie ad una maggiore secrezione di testosterone, hanno una più alta concentrazione di globuli rossi nel sangue. Queste cellule vengono infatti prodotte nel midollo osseo, sotto l'azione stimolante dell'eritropoietina, un ormone prodotto a livello renale in risposta a vari stimoli.

 

 

 

Valori normali di ematocrito

UOMO

DONNA

38-52%

36-46%

BAMBINI:

 

neonati: 45-75%
1 mese: 30-55%
6 mesi: 34-46%
da 1 a 4 anni: 33-44%
10 anni: 36-43%

 

 

 

Oltre all'azione stimolante del testosterone, il rene è particolarmente sensibile ai livelli di ossigeno nel sangue. Quando questi scarseggiano si assiste ad una maggiore secrezione di eritropoietina (anche 1000 volte superiore) che, aumentando la sintesi di nuovi eritrociti, assicura un trasporto più efficace dell'ossigeno ai tessuti.

Ciò spiega, per esempio, l'aumento naturale dell'ematocrito in risposta al soggiorno prolungato in altura. Le variazioni di questo parametro, comunemente rilevato nelle classiche analisi del sangue (emocromo), possono essere legate a numerosi altri fattori, alcuni fisiologici ed altri patologici. Vediamo i più comuni:

DIMINUZIONE

Da notare che negli atleti una riduzione dei valori di ematocrito per aumento della parte liquida del sangue, migliora i livelli prestativi. Infatti, a parità di globuli rossi circolanti, un sangue più fluido incontrerà meno resistenze lungo il suo percorso, con conseguente aumento della gittata sistolica e del flusso ematico ai tessuti.

 

AUMENTO

Sudorazione eccessiva: a causa della disidratazione si riduce la parte liquida del sangue; di conseguenza aumenta il rapporto elementi figurati/plasma e con esso l'ematocrito.

Da notare che la disidratazione può essere indotta, non solo dall'eccessiva sudorazione, ma anche dall'utilizzo di diuretici, ustioni, vomito, diarrea e diabete (valori glicemici superiori ai 180 mg/ml si accompagnano ad eliminazione urinaria di glucosio che, per gradiente osmotico, porta con sé notevoli quantità di acqua).

Anche il colera, una malattia che causa massicce perdite idriche tramite le feci, causa sensibili rialzi dell'ematocrito.

 

In tutti questi casi il valore di ematocrito non corrisponde ad un effettivo aumento degli eritrociti circolanti (si parla pertanto di emoconcentrazione). Si registrano quindi valori falsamente elevati della parte corpuscolata, nonostante al suo interno sia presente un numero normale di eritrociti

 

L'ematocrito è la percentuale di elementi corpuscolati presente nel sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine): la restante è occupata dalla parte liquida o plasma. Il suo valore normale si situa dal 37 al 52% per le donne, mentre normalmente per il sesso maschile è più alto (42-52%).

È un indice molto importante nella valutazione di un eventuale stato anemico, poiché in tal caso il valore dell'ematocrito risulta diminuito.

 

In alcuni sport, come il ciclismo, il regolamento impone un limite massimo al valore dell'ematocrito degli atleti per tutelare la loro salute e non per prevenire la pratica del doping. L'atleta il cui valore supera il limite viene escluso dalla competizione a scopo cautelativo, non squalificato in quanto un valore di ematocrito eccessivo non è considerato doping.

 

 

 

 

 

 

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